Il Consiglio Nazionale dell’A.N.P.l.E.Associazione Nazionale Pro Italiani d’Egitto – ha condiviso quanto fu sancito dalla Dichiarazione di Barcellona del 1995, e nel Convegno straordinario dell’Associazione, dello stesso anno, riassunse il suo impegno nel tema: “Ricordare il passato…. progettare il futuro” tema che da quell’anno ispirò l’azione politica della società civile dell’Europa Unita verso i Paesi Terzi Mediterranei.

Ricordare il passato… non per nostalgici sentimenti passatisti ma per una avvenuta lunga esperienza di convivenza pacifica, interetnica e interreligiosa.

Progettare il futuro… Secondo i tre cardini operativi emersi dalla già citata Conferenza Euromediterranea di Barcellona (1995): cooperazione:* politica e sicurezza;*  economica e finanziaria;    *cooperazione sociale, culturale e umana.

Le Assemblee associative dell’ANPIE, in armonia con la trasformazione avvenuta nella società italiana e le proprie finalità statutarie, ha recepito in toto la Dichiarazione di Barcellona e si sta adoperando per promuovere nello spirito del Partenariato Euromediterraneo la cooperazione nel settore sociale, culturale ed umano al fine di una ripresa del ruolo dell’Italia nei rapporti con l’Egitto  in particolare e con il Mediterraneo in generale.

L’azione dell’Associazione infatti vuole contribuire a fare diventare l’Area Mediterranea regione di libero scambio culturale attraverso la valorizzazione della personalità umana intesa come reciprocità di diritti e doveri, pari opportunità senza distinzioni di sesso, razza o religione.

Promuovere il dialogo non solo come confronto/dibattito, ma dialogo costruttivo finalizzato all’azione politica. Verificare e promuovere la dichiarazione su alcuni principi essenziali ormai generalmente sottoscritti: patti internazionali sui Diritti umani. Dichiarazione del Cairo sui diritti umani nell’Islam. Riconoscimento giuridico internazionale dei diritti fondamentali della persona. Dichiarazione di Alessandria sul Dialogo intereligioso.

Consapevoli che il futuro della grande popolazione Mediterranea dipenderà dalla scelta della cultura della promozione umana che la società civile, dei Paesi Mediterranei, deve fissare come obiettivo per garantire una pace stabile da tutti condivisa nel rispetto della giustizia sociale e della libertà.